L’Agenzia delle Entrate ha inoltre ribadito che chi ristruttura la casa in proprio può usufruire della detrazione 50%, ma solo per le spese sostenute per comprare i materiali utilizzati.

Una cosa interessante consiste nel fatto che le detrazione 50% ristrutturazione e gli interventi di recupero del patrimonio edilizio spettano anche al convivente di fatto, di qualsiasi sesso. Lo dice la risoluzione dell’Agenzia delle Entrate 28 luglio 2016, n. 64/E. Leggi Detrazione 50 % ristrutturazione: in tutte le unioni civili valgono per entrambe le parti.

Il tetto massimo di spesa detraibile è 96.000 euro. Leggi anche Detrazione 50%, proroga anche per armadi a muro e cucine in muratura. Nel caso in cui i lavori realizzati in un anno consistano nella semplice prosecuzione di interventi iniziati in anni precedenti, per il calcolo del limite massimo delle spese per fruire della detrazione si tiene conto anche di delle spese sostenute negli stessi anni.

Chi effettua il bonifico NON deve essere PER FORZA chi chiede la detrazione
Le Entrate hanno cambiato posizione e, contrariamente a quanto avevamo scritto in precedenza, come disciplinato prima dalla Circolare 7/e del 27/04/2018 (pag. 228-229) la detrazione può essere richiesta a prescindere dall’ordinante e da chi sia l’intestatario della fattura. Di fatto puoi decidere all’ultimo a chi attribuire la detrazione. Se i lavori di ristrutturazione rientranti nella detrazione 50% sono eseguiti su immobili in comproprietà tra diversi soggetti, cioè se i soggetti che hanno diritto alla detrazione sono molti, tutti potranno essere ammessi a tale beneficio pur avendo effettuato il bonifico intestandolo a un solo nome. Lo schema a pagina 228 e 229 della Circolare 7/E è molto chiaro.

Ristrutturazioni, detrazione 50%: per l’edilizia libera
L’Agenzia delle Entrate contempla espressamente il caso in cui, in assenza di un titolo abilitativo, si può usufruire della detrazione 50% per le ristrutturazioni. Cosa serve?
– serve una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà in cui deve essere indicata la data di inizio dei lavori;
– bisogna attestare che gli interventi di ristrutturazione rientrano tra gli agevolabili;
– bisogna conservare le fatture legate agli interventi;
– bisogna effettuare i pagamenti tramite bonifico parlante.

L’Agenzia delle Entrate ha inoltre ribadito che chi ristruttura la casa in proprio può usufruire della detrazione 50%, ma solo per le spese sostenute per comprare i materiali utilizzati.
Ristrutturazioni edilizie: le agevolazioni fiscali
Sul S.O. 129 della Gazzetta Ufficiale n. 147 del 26 giugno 2012 è stato pubblicato il Decreto Crescita (d.l. n. 83 del 26 giugno 2012 Misure urgenti per la crescita del Paese). In questa pagina Ediltecnico.it fornisce indicazioni sugli interventi di ristrutturazione edilizia che potranno usufruire delle detrazioni 50% sull’Irpef.

Il bonus sulle ristrutturazioni e il recupero edilizio è stato prorogato di anno in anno, fino all’ultima proroga al 31 dicembre 2018, grazie alla Legge di Stabilità 2018. Nella sezione Detrazione 50% ristrutturazione è possibile consultare news, articolo e post di approfondimento relativi al tema delle agevolazioni fiscali.

La Redazione di Ediltecnico.it ha preparato e pubblicato periodicamente una serie di post con le risposte ai dubbi più frequenti riguardanti la detrazione 50%; proponiamo qui quelli più significativi in un articolo riassuntivo dal titolo esplicativo: Cinque cose da sapere sulla Detrazione 50% per le ristrutturazioni.

La procedura per avere la detrazione 50%
Quale procedura occorre seguire? Leggi l’articolo.

Elenco dei lavori agevolati con la detrazione 50%
L’elenco degli interventi che possono usufruire delle detrazioni 50% per le ristrutturazioni è quello contenuto nell’art. 16 bis del d.P.R. 917/1986.